Per i miei prodotti uso esclusivamente vero cuoio toscano pieno fiore conciato al vegetale...

La concia al vegetale è antica di millenni e da secoli in Toscana i conciatori sono maestri nella lavorazione delle pelli usando solo tannini naturali ricavati dagli alberi.

Con il tempo la pelle conciata al vegetale può scurire e assumere toni di colore diversi e particolari, inimitabili dalla pelle di altri tipi di concia.

Esistono molti tipi di pelli e secondo la lavorazione che intendo effettuare, uso pelli diverse: naturali o già tinte in conceria, lisce o volanate.

Scelgo vacchetta naturale o doppiamente ingrassata per la sua maggiore morbidezza, oppure pelli già rifinite, tinte con la resina e anilina che esalta il colore di botte della pelle e permette di vedere la pelle, non il colore,  come fa ad esempio un buon impregnante all’acqua per il legno, che lascia vedere il legno e non la vernice.

NON uso mai pelli tinte con i pigmenti che coprono tutti i difetti, ma anche le venature, creando sulla pelle quel effetto plastica completamente uguale ed omogenea su tutta la superficie.

Scelgo pelli lisce o volanate; la volanatura è un procedimento in cui le pelli lisce, vengono inserire in un bottale senza acqua, fatte girare per ore con una temperatura impostata in modo da rimanere costante per riscaldare bene le pelli, in un ambiante ad umidità controllata, così dopo circa 3 ore le pelli escono con una grana naturale. Solitamente più accentuata e grossolana verso i fianchi va rimpicciolendosi fino a perdersi sul centro e in basso nella pelle, con le rughe o venature, più o meno accentuate e diverse per ogni pelle.

Non si tratta di una stampa: che renderebbe la pelle tutta uguale con la grana identica in ogni punto della pelle.

In ogni caso scelgo sempre pelle di prima scelta e sempre solo conciata la vegetale.

Perché ogni pelle conciata al vegetale è unica e sempre diversa da un altra.

Perché la pelle conciata al vegetale, è un prodotto di nicchia e di prestigio, molto diversa ad esempio dalla pelle al cromo trivalente che copre di fatto l’85- 90 % della concia nel mondo ed in Italia.

Perché la pelle conciata al vegetale non è dannosa per l'uomo quando la indossa, non è impregnata di cromo trivalente od altri prodotti chimici e quindi non è dannosa neanche per l'ambiente quando viene smaltita.

Può potenzialmente durare migliaia di anni se ingrassata regolarmente o rimanere inerte e poi lentamente decomporsi se sotterrata.

Inoltre per la concia vengono utilizzate prevalentemente pelli destinate all’industria alimentare.

Nessun animale viene abbattuto direttamente per la concia delle sue pelli che, anzi, se non utilizzate nel processo conciario, andrebbero a creare gravi problemi di smaltimento, il riciclo della pelle è la prima forma di riciclo della storia.

Per chi ama la pelle entrare nei magazzini di una conceria al vegetale in Toscana, vedere bancali di pelli, rimanere avvolti dal loro profumo, poterle toccare e poterle scegliere è sempre un momento di emozione intenso.

Ci sono pelli che a doverle tagliare piange il cuore: quelle pelli le ricordo tutte!

Potete trovare maggiori informazioni sulla concia al vegetale e sul consorzio da cui prendo la pelle su: www.pellealvegetale.it

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